UN VIOLADOR IN TU CAMINO

A Roma il primo di una serie di flash mob organizzati da Non Una Di meno in tutta Italia in seguito alla chiamata del collettivo Las Tesis in solidarietà alle donne cilene. In pochi giorni la performance è stata ripetuta in decine di piazze nel mondo, diventando pratica condivisa del movimento transfemminista globale. Contro la colpevolizzazione delle vittime di violenza, l'intreccio di corpi e parole che si muovono all'unisino chiariscono che: «L'assassino sei tu. Lo stupratore sei tu».
 

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C'è qualcosa da guardare lì davanti. Qualche cosa che passa, ma passa lenta, silenziosa. Che non c'è fretta. Che si può star comodi, seduti sui gradini o sulla scranna impagliata o appoggiati alla soglia. C'è qualche cosa che passa, nella domenica del villaggio. Forse una processione, forse lo struscio, forse solo il tempo. Ma è una cosa che vale la pena guardare, proprio perchè passa e dopo non ci sarà più e allora te la sarai persa; mentre - se la guardi - non è più persa, è vista. C'è sempre qualche cosa da guardare, sono le generazioni degli umani, qui ci sono quasi tutte, sugli spalti come di un teatro greco, sul fondale ad archi della storia. C'è qualche cosa che passa e non sono i grandi fatti, è la commedia umana, che anche se non fa rumore è giusto che qualcuno la guardi e  la scriva in immagini e la metta da parte. C'è qualche cosa che passa lì davanti: ed è la vita stessa. (M. Smargiassi)